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Il sistema Geo2 ha una architettura aperta per interfacciare proficuamente sistemi GIS in diversi ambienti e con diverse tecnologie, sia di tipo open-source (MapServer, PostGis, Gis Grass…) che commerciali (es. arcGis).
Nel progetto Geo2 sono stati considerati di preferenza i primi. In particolare sono interfacciati al sistema:

  • Il Database centralizzato con supporto per il formato di dati vettoriali e che funge da elemento di interazione tra il WebGIS e gli strumenti di analisi
  • Il WebGis application server con interfaccia generata dinamicamente, con gestione di allegati multimediali, predisposta per l’interfacciamento a nuovi strumenti (come Google Map).
  • Analisi Gis e modelli con analisi on-demand, report, gestione dei rischi emergenti, modellistica e statistica spaziale ed ambientale.

L’indipendenza dal sistema GIS adottato consente anche di interoperare in modo semplice ed immediato con le rappresentazioni e mappe rese disponibili su web da:

  • Google Maps, Google Earth
  • Microsoft MapPoint e Virtual Earth

Per diversi ambiti applicativi tali servizi e prodotti web sono ideali in considerazione dell’effetto scenografico, del buon dettaglio e dell’aggiornamento continuo grazie ai consistenti investimenti operati dai rispettivi produttori.
 
 
L’architettura software del sistema Geo2 è di tipo client/server, ed il progetto è sviluppato con un approccio 3-tier che si sviluppa nei seguenti livelli:

  • livello di presentazione, nel quale sono racchiusi tutti gli aspetti riguardanti l’elaborazione per la rappresentazione delle informazioni così da poter anche essere fruiti via internet;
  • livello di logica applicativa, in cui sono organizzati tutti gli aspetti di controllo inerenti l’applicazione favorendo la cooperazione fra sistemi distribuiti e specializzati;
  • livello di persistenza che garantisce la possibilità di archiviare tutte le componenti costituenti le conoscenze su uno o più domini

 
Reti ed impianti
Nella rappresentazione GIS diservizi e impianti tecnologici gli aspetti più interessanti non sono tanto quelli geocartografici bensì quelli relativi al ciclo di vita degli impianti nella loro interezza e nelle singole componenti.
È ovvio che il deposito documentale per questa tipologia di conoscenze ha una eterogeneità molto alta. Questa eterogeneità deve essere gestita, mediante opportuni metadati, in modo da consentire un’utilizzo efficace delle informazioni contenute.

 
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